Smart City Expo: Le città del futuro
«Le città di oggi, le hanno fatte uomini di ieri. Noi abbiamo tutto il diritto di pensare a quelle di domani, senza complessi, a patto che l'obiettivo sia questo: il domani. Fare oggi città per l'oggi, significa farle nascere vecchie. Le tecnologie dovranno pervadere tutto e poi scomparire ai nostri occhi» – Carlo Ratti, direttore del Senseable City Lab, MIT
a cura di Antonio Savarese.
Barcellona - Le città spesso sono sinonimo di traffico, di inquinamento, di sprechi energetici, di burocrazie inefficienti, d’insicurezza, di precarietà. Il 50% della popolazione mondiale vive in città, la concentrazione della popolazione e delle attività economiche significa che le città sono fondamentali per il successo dello sviluppo globale. Secondo le Nazioni Unite, il 75% della popolazione vivrà nelle città entro il 2050. Questo richiede una riflessione su come le nuove città saranno in grado di assorbire la popolazione e gestire le risorse esistenti, per garantire la qualità della vita dei loro abitanti in modo sostenibile.
È fondamentale perciò interrogarsi su come si possa avviare uno sviluppo urbano sostenibile, sfruttando la tecnologia per rendere la città moderna un luogo privilegiato di efficienza e risparmio energetico, di rispetto dell’ambiente e di accessibilità. L’obiettivo è quello di migliorare la qualità della vita per tutti grazie a uno sviluppo delle città sostenibili, sia a livello economico che ambientale.
Lo Smart City Expo che si è tenuto a Barcellona dal 29 novembre al 2 dicembre è stato il primo evento europeo con un approccio globale sulla città intelligente con lo scopo di contribuire a rispondere alle sfide che si presenteranno con questo scenario.
Il termine Smart City definisce quelle città in cui si applicano soluzioni innovative in settori come la mobilità, l'ambiente, l'informazione e le tecnologie della comunicazione (ICT), l'urbanistica, il consumo di energia, l’economia della conoscenza al fine di garantire uno sviluppo economico sostenibile in un ambiente che offra una buona qualità della vita ai cittadini.
Il Congresso è stato un punto di incontro per i responsabili di pubbliche amministrazioni, esperti, professionisti in diversi settori e aziende. L'evento ha fornito le chiavi per comprendere lo sviluppo e il funzionamento delle città intelligenti e per trovare le risorse per finanziare iniziative di questo tipo in un momento di restrizioni di bilancio. I prestigiosi e numerosi relatori provenienti da tutto il mondo hanno discusso in merito alle sfide future da affrontare: come coniugare la crescita urbana e lo sviluppo sostenibile? Come promuovere sistemi di trasporto ecologici in un contesto di rapida crescita della popolazione? Come finanziare e realizzare progetti efficaci nel contesto attuale di restrizioni di bilancio?
Hanno partecipato al congresso nomi eccellenti, come Carlo Ratti, direttore del Senseable City Lab del Massachusetts Institute of Technology (MIT), Anthony Townsend, direttore della ricerca presso l'Institute for the Future, Jeremy Rifkin, fondatore della Fondazione on Economic Trends; Abha Joshi-Ghani, capo dello Sviluppo Urbano della Banca mondiale, Anne Altman, managing director, Public Sector, IBM, Gunter Pauli, fondatore di Zeri, Neil Gershenfeld, direttore del Center for Bits and Atoms del MIT.
Il ruolo che le città svolgono in un evento come lo Smart City Expo & World Congress è di fondamentale importanza dato che non sono solo recettori di cambiamenti, ma anche la forza motrice principale delle trasformazioni. Per questo motivo, le esperienze accumulate di quelle città che hanno già implementato intelligenti iniziative sono decisive. Volendo sfruttare questa conoscenza, l'evento ha riservato particolari spazi nel programma, per la presentazione di casi pratici che hanno dimostrato come sia possibile implementare con successo questi modelli in diverse parti del pianeta.
Cinquanta città rappresentate dai loro sindaci hanno partecipato alla manifestazione, tra cui Bangalore, Birmingham, Bologna, Boulder City, Buenos Aires, Malaga, Parigi, Portland, Rio de Janeiro, San Francisco, Santander, Santiago del Cile, San Paolo, Seoul, Sidney, Tongxian e Vitacura.
Pilar Conesa, direttore di questa prima edizione dello Smart City World Congress, ci ha spiegato perché si è deciso di organizzare lo Smart City Expo. «L’idea è nata circa un anno fa per due ragioni: la prima è che Barcellona stava combattendo per diventare “the mobile world capital” e l’altra è che la città di Barcellona stava applicando un rigoroso programma per diventare una smart city. La sfida è stata quella di dimostrare che Barcellona è una città in cui si possono organizzare differenti eventi di portata mondiale, ma allo stesso tempo costruire delle sinergie e realizzare grandi progetti attorno a una smart city». E quali sono stati i risultati della manifestazione? «Ci sono state più di 100 aziende nell’area espositiva – ha raccontato Conesa - e abbiamo avuto più di 6.000 visitatori per l’evento. Menzione speciale deve essere fatta all’internazionalismo della manifestazione con il 42,5% di visitatori provenienti da 51 Paesi dei cinque continenti e speakers tra i più competenti sul tema delle città intelligenti». Interrogato poi sull’importanza della tecnologia per migliorare la vita delle persone, Conesa ha risposto: «L’obiettivo finale dello Smart City Expo è di migliorare la qualità della vita degli esseri umani anche se la tecnologia e l’innovazione sono necessari, ma non bastano da soli. Per esempio grazie all’uso di sensori che danno informazioni online su ciò che sta accadendo nella città si può migliorare il sistema di gestione urbano dei servizi e allo stesso tempo dare ai cittadini le informazioni in tempo reale».
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